CARTA DEI VALORI DEGLI “AMICI DI PERICLE”
È evidente a tutti, ormai, come le difficoltà della nostra società siano determinate dal progressivo abbandono dei valori fondamentali che tengono insieme una comunità e ne favoriscono il progresso civile e materiale.
Crediamo che ripartire da questi principi sia l’unica possibilità per determinare un forte e vero rinnovamento delle nostre istituzioni e della nostra comunità.
I Valori che ispirano l’azione degli “AMICI DI PERICLE” sono:
1. Ripartire dai Valori: il ritorno dell’Etica nella Cosa Pubblica.
La sobrietà dei comportamenti, l’onestà nelle scelte, la volontà di premiare il merito e non le “amicizie”, lo spirito di servizio verso il prossimo e le Istituzioni, in opposizione ad egoismi, protagonismi e personalismi, sono i valori che devono prepotentemente tornare ad essere guida dei cittadini e degli amministratori nell’operato quotidiano.
2. Cittadini: individui liberi e responsabili…diritti, ma anche doveri.
Ogni cittadino è portatore di diritti inalienabili; diritti che vengono troppo spesso mortificati e calpestati. Questo ci impedisce di essere individui realmente liberi perché ci espone a soprusi ed ingiustizie,
Il diritto fondamentale di cittadinanza, d’altro canto, può essere reclamato laddove vi sia altrettanto impegno a svolgere i propri doveri verso la comunità. Ogni cittadino, infatti, ha l’obbigo, morale e materiale, di “restituire” alla comunità quanto essa offre in termini di diritti e di benessere. Ognuno ha l’obbligo di interessarsi ai problemi, di preoccuparsi delle soluzioni, di partecipare alle decisioni, di rispettare le regole della convivenza civile, di essere “responsabile” verso la comunità ed il suo futuro e di impegnarsi perché esso sia più giusto e più libero.
3. Bisogno di Comunità.
Troppo spesso, purtroppo, ci sentiamo soli ed impotenti dinanzi ai problemi che ci circondano. Questa solitudine è generata dalla sensazione di essere individui singoli e non membri di una comunità.
Nelle città di oggi si è smarrito il senso del vivere insieme. Il futuro della comunità è quanto mai in pericolo.
Va riscoperta una dimensione comunitaria, animata dalla convinzione che la democrazia, la libertà, il benessere si difendono solo insieme, facendo crescere i legami di fraternità e di rispetto reciproco. È il momento della partecipazione, dell’impegno, della scelta consapevole, della responsabilità.
4. L’educazione alla democrazia ed alla partecipazione.
Cosa significa educare alla democrazia? Significa educare, anzitutto, all’uguaglianza.
Montesquieu, in un celebre passo, illustra il ruolo che, in democrazia, riveste l’educazione all’uguaglianza: «E’ nel governo repubblicano», scrive Montesquieu, «che è necessaria tutta la potenza dell’educazione»; giacché i governi dispotici, egli dice, si reggono sulla paura, mentre i governi repubblicani – le democrazie – si reggono «sul senso civico e sulla virtù politica». E in che cosa consiste la virtù politica, e precisamente la virtù repubblicana? Consiste, scrive Montesquieu, “nell’amore delle leggi e della patria”, nella “continua preferenza dell’interesse pubblico al proprio”, fino a una possibile “rinuncia a se stessi” in favore del bene comune. «Questo amore», prosegue Montesquieu, «è proprio specificamente delle democrazie», nelle quali «il governo viene affidato ad ogni cittadino» e la sfera pubblica, cioè la cosa pubblica, è di ciascuno e di tutti.
Gli “AMICI DI PERICLE” intendono realizzare la propria azione mediante:
Accoglienza per tutti. L’Associazione accoglie chiunque intenda collaborare, considerando suo fine primario l’apertura di spazi sempre più ampi di impegno civico. Ogni aderente è tenuto per converso ad accettare per sé e per il gruppo di appartenenza i momenti di verifica previsti dallo statuto e dal regolamento che si darà, a tutela della democrazia e della trasparenza dell’Associazione.
Apertura al nuovo. L’Associazione si muove nel vasto campo dell’impegno civico, mobilitandosi sia sui temi tradizionali del governo della comunità locale, sia aprendosi verso prospettive nuove, alla luce di un’attenta lettura dei problemi emergenti, anche a livello sovracomunale, regionale ed internazionale.
Regole, libertà e democrazia. L’Associazione è, per la ricchezza dei suoi organi di rappresentanza e di governo, un esperimento di libertà e di democrazia civica. Coloro che agiscono in nome e per conto dell’Associazione sono i garanti di tale sistema, e per questo sono tenuti al pieno rispetto delle regole e della democrazia formale, a favorire il dialogo e la collaborazione tra i vari livelli, ad accettare le deliberazioni assunte da organi legittimi, ad esercitare il diritto di critica senza pregiudizi e nel rispetto delle persone, a scommettere sempre non sulle proprie ragioni, ma sui risultati da conseguire nella Comunità e per la collettività nel suo complesso.
Mobilitare risorse per tutelare i diritti. L’Associazione, proprio perché intende garantire ai cittadini diritti e partecipazione, necessita di risorse umane, tecniche e finanziarie e considera a tal fine la raccolta di fondi una delle possibili modalità di reperimento. Le scelte di base di tale attività sono: la pluralità di sostenitori a garanzia della propria indipendenza; il coinvolgimento di soggetti sia pubblici che privati; la scelta per rapporti di partnership che privilegino l’assunzione di responsabilità sociali da parte dei soggetti finanziatori; l’uso di risorse professionali per potenziare e qualificare gli interventi; la distribuzione equa delle risorse, il rifiuto dell’assistenzialismo e il potenziamento delle attività locali; l’autofinanziamento mediante il sostegno diretto dei cittadini.
Politica per le Comunità del Matese. L’Associazione si pone l’obiettivo fondamentale di contribuire alla crescita ed allo sviluppo delle Comunità del Matese. Proprio per questa sua missione fondamentale, essa è un soggetto che sceglie di operare, in autonomia dai partiti, nel vasto campo della partecipazione civica alla vita della società e, come tale, si pone nei confronti dell’opinione pubblica e delle istituzioni. Fare politica significa per l’Associazione: essere visibili presso l’opinione pubblica al fine di far conoscere il contributo di idee e di proposte dell’Associazione su tutti i temi che interessano i cittadini; assumere posizioni che privilegino il merito delle questioni e mai lo schieramento; criticare, lodare, fare proposte, stimolare gli organismi istituzionali; partecipare, se ritenuto giusto ed opportuno, all’Amministrazione locale nel rispetto dell’autonomia dell’Associazione e del suo legame irriducibile con le comunità del Matese.


